Cancro batterico

Sintomatologia:

Il primo sintomo è l’accartocciamento delle foglie e l’avvizzimento soprattutto di quelle inferiori. Spesso si osserva avvizzimento asimmetrico della foglia e striature chiare lungo il rachide fogliare, i piccoli ed il fusto che, in seguito, si possono spaccare ed evolvere a cancri. Le foglie ed i piccoli rimangono in ogni caso ben saldi al fusto; quest’ultimo, all’interno, assume un  colore che va dal giallo al marrone chiaro e che può progredire al marrone-rossiccio. Il midollo può presentarsi cavo e d’aspetto farinoso. Spremendo l’estremità recisa di un fusto infetto si ottiene una sospensione batterica di colore giallo. L’infezione sul frutto si presenta come piccole macchie chiare che, evolvono a formazioni crostose di colore marrone circondate da un alone biancastro. I sintomi peculiari dei frutti, soprattutto di quelli ottenuti in serra sono il colore giallo-marrone del tessuto vascolare e le cavità che possono organizzarsi all’interno del midollo da dove parte l’attaccatura del frutto

Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia:

La malattia si trasmette in genere mediante le ferite che attraverso gli stomi o le radici. Il patogeno può sopravvivere fino a 5 anni nel suolo o in matrici vegetali. Può inoltre trasmettersi attraverso infestanti o su semi e piante di pomodoro che crescono spontaneamente. L’infestazione secondaria può avvenire con l’acqua da materiali provenienti da potature infette. Lo sviluppo della malattia è favorito da temperature moderate ( 18 – 24 °C ) ed umidità rilevata superiore all’ 80%

 

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