Cladosporium fulvium Cooke

Sintomatologia

Questa malattia, particolarmente grave nelle colture in serra, colpisce principalmente le foglie, sulle quali provoca delle macchie giallastre piuttosto ampie con contorni non ben definiti. In corrispondenza di tali aree si rileva nella pagina inferiore una caratteristica muffosa olivastra e vellutata. Le foglie colpite tendono poi ad accartocciarsi e a disseccare . Manifestazioni simili a quelle sopra descritte possono rilevarsi anche a carico dei piccoli fogliari, dei fusti e dei fiori. Assai raramente vengono colpiti tutti i frutti, sui quali la malattia determina delle macchie  bruno – nerastre. Le piante gravemente colpite da Cladosporiosi appaiono inoltre poco produttive ed i frutti maturano con difficoltà.

FOTO DAL LABORATORIO ANALISI “R.B. SEMENTI” (PAGINA SUPERIORE)

FOTO DAL LABORATORIO ANALISI “R.B. SEMENTI” (PAGINA INFERIORE)

Biologia ed epidemiologia

Il micro organismo fungino responsabile di questa malattia è il Cladosporium fulvum (sin. Fulvia fulva), di cui sono note nel nostro Paese cinque diverse razze. Le infestazioni si realizzano quando, in assenza di correnti d’aria, l’umidità relativa raggiunge, anche per poche ore valori dal 90% ed oltre, con temperature comprese fra 10° e 27°C ( valore ottimale intorno ai 22°C ). Tali condizioni si versificano negli ambienti confinanti con una certa frequenza in primavera , soprattutto nelle prime ore del mattino. La conservazione di questo fungillo  da un anno all’altro avviene sia sui residui della vegetazione colpita sia ad opera dei conidi liberi presenti, fra l’altro, lungo le strutture in legno delle serre. L’infestazione sembra che si trasmetta anche per seme.

FOTO DAL LABORATORIO ANALISI “R.B. SEMENTI” (CONIDE AL MICROSCOPIO)

 

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